lunedì 6 maggio 2013
mi piace camminare, vorrei farlo più spesso.
La città va molto di fretta
Soulages ha insistito tutta una vita sugli effetti della luce sul non-colore, Piero Manzoni con gli “achrome” in sei anni esaurisce l’argomento.
L’intelletualità boriosa e superficiale del primo contro la fresca complessità del secondo.
Brancusi e Moore sono tutt’e due archetipici e primitivisti
La città va molto di fretta
Soulages ha insistito tutta una vita sugli effetti della luce sul non-colore, Piero Manzoni con gli “achrome” in sei anni esaurisce l’argomento.
L’intelletualità boriosa e superficiale del primo contro la fresca complessità del secondo.
Brancusi e Moore sono tutt’e due archetipici e primitivisti
La pornografia come nuovo scenario antropologico
lunedì 29 aprile 2013
L’architettura di Palladio è un’interrelazione di forme prime.
Il Soprannaturale in Bernini lo suggeriscono le sculture: un orchestra di angeli e santi che animano la festa.
Il Soprannaturale in Borromini è nello spazio che perde riferimenti; le pareti deflagrano in un disegno frammentato e unitario, silenzioso e dinamico. Forze disgreganti e unità strutturale.
Il Soprannaturale in Borromini è nello spazio che perde riferimenti; le pareti deflagrano in un disegno frammentato e unitario, silenzioso e dinamico. Forze disgreganti e unità strutturale.
sabato 27 aprile 2013
Mi è venuto in mente un paese dell’Israele che avevo dimenticato, ora cammino e c’è la stessa calma pomeridiana; il paese stava sulle montagne, lontano dalla città.
Un’altra cosa importante è la trasparenza del concetto elementare: un'idea che sia chiara, essenziale e indivisibile.
Il maschio latino è costretto ad un ruolo incontrovertibile
Un’altra cosa importante è la trasparenza del concetto elementare: un'idea che sia chiara, essenziale e indivisibile.
Quand’ero piccolo mi travestivo da indiano alle feste di carnevale. Mi piace pensare di aver sempre preferito i più deboli
Il maschio latino è costretto ad un ruolo incontrovertibile
martedì 23 aprile 2013
Frank Zappa e Alessandro Bergonzoni hanno lo stesso registro assurdo e funambolico
la vitalità del sangue e della carne
un pensiero mistico e primordiale
paganesimo
il piacere di ritrarre il vero, “l’incorrotto”
De Nittis e Scott Fitzgerald ritraggono con sentimento la stessa mondanità
Grosse pubblicità su strada diventano vere e proprie esperienze d’arte
Caravaggio e Pasolini in comune:
la vitalità del sangue e della carne
un pensiero mistico e primordiale
paganesimo
il piacere di ritrarre il vero, “l’incorrotto”
Sono molto vicino alle persone che balbettano e a chi ha l’aria di non aver capito
venerdì 19 aprile 2013
mercoledì 10 aprile 2013
l’iconografia buddista è: ottusa, circolare, simmetrica, fastosa, colorita e naturalistica
Raymond Carver racconta di di vite comuni in situazioni immobili. Costretto nei racconti ad uno schema narrativo vagamente stilizzato, nelle poesie (che preferisco perché più libere e autobiografiche) riesce a distillare tutto il dramma dei racconti in piccoli dettagli.
martedì 9 aprile 2013
Borromini e Gaudì hanno in comune la qualità biologica delle forme e la continuità antropomorfica dei particolari architettonici
Se non fosse per tutti quei simboli e rituali tratteremmo la massoneria come semplice associazione culturale
A Roma non c’è la cultura del luogo pubblico, c’è invece una forte spinta a perimetrare.
L’educazione alla furbizia e il pudore cattolico stimolano l’egoismo, l’invidia e una brutta curiosità
Una famiglia ha scambiato i contatori del gas addebitando i costi ad un’altra famiglia.
Questa è la cultura partenopea
Questa è la cultura partenopea
Se non fosse per tutti quei simboli e rituali tratteremmo la massoneria come semplice associazione culturale
Il paesaggio condiziona il carattere e la vita di una persona
L’esistenzialismo della Nouvelle Vague è frivolo e inconsiste
A Roma non c’è la cultura del luogo pubblico, c’è invece una forte spinta a perimetrare.
L’educazione alla furbizia e il pudore cattolico stimolano l’egoismo, l’invidia e una brutta curiosità
venerdì 22 marzo 2013
mercoledì 13 marzo 2013
L’augurio che una vicenda personale possa perdere la ristrettezza dei suoi particolari, astrarsi e abbracciare l’esperienza collettiva.
A Berlino c’è la cultura dei tavoli in comune, quelli lunghi lunghi: é un’ idea di condivisione che fa bene, si ha la percezione di quello che c’è attorno, della città fatta di cittadini. Dovessi inventarmi una città proporrei una rete di possibili coaguli, una città omogenea e difforme
Elimina ogni riferimento geografico
attendi qualche secondo,
sei entrato in uno spazio mentale
attendi qualche secondo,
sei entrato in uno spazio mentale
lunedì 11 marzo 2013
I quadri di Klee hanno qualità di pensiero, guardandoli c’è l’impressione di una suggestione lontana e cerebrale
Quando un bambino si affaccia sul burrone una forte curiosità prende il sopravvento. Il rischio di morire attira e spaventa
chi ha inventato la Techno avrà sicuramente ascoltato il rumore dei treni sulle rotaie
lunedì 25 febbraio 2013
martedì 5 febbraio 2013
Tre persone s’incontrarono una volta in un punto, poi, per tutta la vita non si rividero più.
Gli strappi di Mimmo Rotella fanno pensare al concetto di stratificazione. I suoi manifesti e le insegne in generale si aggiungono al paesaggio urbano, trasformandolo.
i cartelloni diventano la punteggiatura di un apparato musicale e cittadino che cambia nel tempo
domenica 3 febbraio 2013
Esistono pensieri turbinosi e controversi, freschi e impolverati, suadenti e legnosi
ne esistono di tanti tipi
i pensieri sedimentano nel tempo e questo rassicura
alcuni pensieri conformano e identificano
i pensieri introducono nuovi pensieri
i pensieri caratterizzano, inevitabilmente
oggi più di prima esistono pensieri globali
pensieri tattili e musicali per i bambini
musicati per i sentimentali
avviluppati per gli analisti
fuorvianti per gli insicuri
autunnali per i malinconici
caustici per i giornalisti
conservativi per gli storici
acquosi per i giapponesi
sfocati per i miopi
i pensieri assumono colori e forme sempre diversi
ne esistono di tanti tipi
i pensieri sedimentano nel tempo e questo rassicura
alcuni pensieri conformano e identificano
i pensieri introducono nuovi pensieri
i pensieri caratterizzano, inevitabilmente
oggi più di prima esistono pensieri globali
pensieri tattili e musicali per i bambini
musicati per i sentimentali
avviluppati per gli analisti
fuorvianti per gli insicuri
autunnali per i malinconici
caustici per i giornalisti
conservativi per gli storici
acquosi per i giapponesi
sfocati per i miopi
i pensieri assumono colori e forme sempre diversi
venerdì 1 febbraio 2013
giovedì 31 gennaio 2013
“Quasi amici”, trama:
perché “Quasi amici amici” è un film pericoloso:
il sentimento lacrimevole uccide le voci più piccole con l’irruenza di una voce più evidente e massificata, una voce tipo.
lo spettatore esposta alle lacrime è vulnerabile
lo spettatore assimila e memorizza un “pacco suggestioni” debole, la percezione emotiva si attutisce, lo spettro dei colori si accorcia.
il film necrotizza tutta quella possibile gamma di colori che lo spettatore possiede in potenziale, stringendo il ventaglio ai colori primari.
possibili domande:
È la storia di un aristocratico paraplegico e di un relitto di periferia. Philippe il ricco, Driss il povero.
Driss fa domanda per diventare suo badante.
Appartengono a mondi lontani, esperienze lontane e musiche lontane, tanto lontane che Philippe decide di prenderlo con se. La natura selvatica dell’aiutante risolleva l’umore di Philippe, abituato a trattamenti di insopportabile tolleranza.
L’irruenza vulcanica del negro infrange il tedioso vivere del ricco paraplegico.
Nasce “un amicizia folle, comica e profonda” che mette generazioni al confronto, gusti per l’arte, integrazione razziale e slang. Una parabola evangelica “che scalda il cuore e rischiara l’animo”.
Driss fa domanda per diventare suo badante.
Appartengono a mondi lontani, esperienze lontane e musiche lontane, tanto lontane che Philippe decide di prenderlo con se. La natura selvatica dell’aiutante risolleva l’umore di Philippe, abituato a trattamenti di insopportabile tolleranza.
L’irruenza vulcanica del negro infrange il tedioso vivere del ricco paraplegico.
Nasce “un amicizia folle, comica e profonda” che mette generazioni al confronto, gusti per l’arte, integrazione razziale e slang. Una parabola evangelica “che scalda il cuore e rischiara l’animo”.
perché “Quasi amici amici” è un film pericoloso:
il sentimento lacrimevole uccide le voci più piccole con l’irruenza di una voce più evidente e massificata, una voce tipo.
lo spettatore esposta alle lacrime è vulnerabile
lo spettatore assimila e memorizza un “pacco suggestioni” debole, la percezione emotiva si attutisce, lo spettro dei colori si accorcia.
il film necrotizza tutta quella possibile gamma di colori che lo spettatore possiede in potenziale, stringendo il ventaglio ai colori primari.
possibili domande:
“e allora tutti i film leggeri fanno così?”
no, perché qui c’è “tratto da una storia vera” che porta lo spettatore a calarsi nei panni
no, perché qui c’è “tratto da una storia vera” che porta lo spettatore a calarsi nei panni
“quindi se non era una storia vera andava meglio?”
ugualmente no, i sentimenti commerciali e approssimativi confondono la sensibilità dello spettatore
ugualmente no, i sentimenti commerciali e approssimativi confondono la sensibilità dello spettatore
lunedì 28 gennaio 2013
Depauperare un oggetto del suo significato quotidiano è un gesto espressivo tipico della cultura espressionista
Gli animali si mettono in cerchio di fronte alla bestia inanimata
è curioso come certi quadri a distanza di tempo siano più attuali dei pensieri che li hanno immaginati
Shay Frisch nel gesto piccolo e reiterato sintetizza Arte Povera e Minimalismo
domenica 27 gennaio 2013
Ad un punto, un punto preciso, la vita si spegne.
Quelle di Klee sono introspezioni a lume di candela
Un cameriere si annota le ordinazioni con la penna stilografica.
Le cose sono due:
scrive con una penna stilografica perché nel degradante lavoro di cameriere quella penna diventa un flebile stato d’appartenenza o, nel disordine di un ristorante usa la penna per il piacere piccolo di scrivere
Le cose sono due:
scrive con una penna stilografica perché nel degradante lavoro di cameriere quella penna diventa un flebile stato d’appartenenza o, nel disordine di un ristorante usa la penna per il piacere piccolo di scrivere
Quelle di Klee sono introspezioni a lume di candela
Il merletto è la planimetria di una città rinascimentale
sabato 26 gennaio 2013
Sbruffoni, chiassosi e approssimativi. I’Italia di oggi è una provincia pettegola
Oggi mia sorella di fronte alle amiche mi ha chiesto quanto misurasse la porta, quanto i solai, “questo è un pilastro? Quelli tagliati nel salone sono pilastri?”
mi sono vergognato come quando da bambino mi chiedevano i nomi dei calciatori e li sbagliavo tutti
L’opera d’arte non si deve pensare in modo definito e ultimativo
giovedì 24 gennaio 2013
mercoledì 23 gennaio 2013
Due persone parlano in una stanza. La psicanalisi vive in una dimensione senza tempo ne sintassi
Ho un amico che ritualizza ogni gesto, ogni impiego giornaliero; non ammette sfumature e istruisce la fidanzata su cosa può e non può fare. E’ il simulacro dell’uomo tradizionale, fa pugilato, ha una vocazione per l’esoterismo e dice di essere un uomo d’altri tempi, “un uomo del Medioevo”.
martedì 22 gennaio 2013
Le cose in generale (dipinte, pensate o scolpite) si evolvono sotto forma di copie reiterate.
Man mano che le cose si riproducono si verificano graduali variazioni, distorsioni e mutazioni.
la copiatura può essere un terreno fertile
Il pisello,
strumento goffo per alcuni e impositivo per altri è sempre stato un drammatico baricentro. Soggetto di straordinarie allusioni e calamita di molte ansie
Solennità e compiutezza del gesto, dramma e phatos, omofilia e manierismo:
Man mano che le cose si riproducono si verificano graduali variazioni, distorsioni e mutazioni.
la copiatura può essere un terreno fertile
Il pisello,
strumento goffo per alcuni e impositivo per altri è sempre stato un drammatico baricentro. Soggetto di straordinarie allusioni e calamita di molte ansie
Solennità e compiutezza del gesto, dramma e phatos, omofilia e manierismo:
Michelangelo è un autore dell’espressione
Sovrastrutture culturali hanno edulcorato, snaturato e manipolato il valore della morte. In Occidente abbiamo perso la Naturalità delle cose.
lunedì 21 gennaio 2013
domenica 20 gennaio 2013
mercoledì 16 gennaio 2013
venerdì 30 novembre 2012
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