giovedì 23 maggio 2013



lunedì 20 maggio 2013


venerdì 17 maggio 2013








lunedì 6 maggio 2013

mi piace camminare, vorrei farlo più spesso.
La città va molto di fretta




Soulages ha insistito tutta una vita sugli effetti della luce sul non-colore, Piero Manzoni con gli “achrome” in sei anni esaurisce l’argomento.
L’intelletualità boriosa e superficiale del primo contro la fresca complessità del secondo.




Brancusi e Moore sono tutt’e due archetipici e primitivisti




La pornografia come nuovo scenario antropologico

sabato 4 maggio 2013


lunedì 29 aprile 2013

L’architettura di Palladio è un’interrelazione di forme prime.



Il Soprannaturale in Bernini lo suggeriscono le sculture: un orchestra di angeli e santi che animano la festa.
Il Soprannaturale in Borromini è nello spazio che perde riferimenti; le pareti deflagrano in un disegno frammentato e unitario, silenzioso e dinamico. Forze disgreganti e unità strutturale.

sabato 27 aprile 2013


Mi è venuto in mente un paese dell’Israele che avevo dimenticato, ora cammino e c’è la stessa calma pomeridiana; il paese stava sulle montagne, lontano dalla città.




Un’altra cosa importante è la trasparenza del concetto elementare: un'idea che sia chiara, essenziale e indivisibile.




Quand’ero piccolo mi travestivo da indiano alle feste di carnevale. Mi piace pensare di aver sempre preferito i più deboli




Il maschio latino è costretto ad un ruolo incontrovertibile




giovedì 25 aprile 2013



















martedì 23 aprile 2013

Frank Zappa e Alessandro Bergonzoni hanno lo stesso registro assurdo e funambolico



De Nittis e Scott Fitzgerald ritraggono con sentimento la stessa mondanità



Grosse pubblicità su strada diventano vere e proprie esperienze d’arte




Caravaggio e Pasolini in comune: 

la vitalità del sangue e della carne
un pensiero mistico e primordiale
paganesimo
il piacere di ritrarre il vero, “l’incorrotto” 




Sono molto vicino alle persone che balbettano e a chi ha l’aria di non aver capito

venerdì 19 aprile 2013

I quadri di Franz Kline sono coreografie spontanee, gesti controllati e ugualmente liberi.



è difficile chiudere un racconto silenziosamente, c’è sempre qualcosa di troppo. In genere è difficile trattarlo il silenzio (cinema narrativa architettura arte ecc.).

giovedì 18 aprile 2013



martedì 16 aprile 2013

la penna stilografica può essere una sottile rivendicazone fallica.

lunedì 15 aprile 2013


mercoledì 10 aprile 2013


l’iconografia buddista è: ottusa, circolare, simmetrica, fastosa, colorita e naturalistica 

l’iconografia cattolica è: ricca, moralistica, lugubre e carnale




Raymond Carver racconta di di vite comuni in situazioni immobili. Costretto nei racconti ad uno schema narrativo vagamente stilizzato, nelle poesie (che preferisco perché più libere e autobiografiche) riesce a distillare tutto il dramma dei racconti in piccoli dettagli.

martedì 9 aprile 2013

Borromini e Gaudì hanno in comune la qualità biologica delle forme e la continuità antropomorfica dei particolari architettonici




Una famiglia ha scambiato i contatori del gas addebitando i costi ad un’altra famiglia.
Questa è la cultura partenopea




Se non fosse per tutti quei simboli e rituali tratteremmo la massoneria come semplice associazione culturale




Il paesaggio condiziona il carattere e la vita di una persona




L’esistenzialismo della Nouvelle Vague è frivolo e inconsiste




A Roma non c’è la cultura del luogo pubblico, c’è invece una forte spinta a perimetrare.
L’educazione alla furbizia e il pudore cattolico stimolano l’egoismo, l’invidia e una brutta curiosità












mercoledì 3 aprile 2013

venerdì 22 marzo 2013

Sono al Corviale, mi piace guardarlo di notte. Sento la stanchezza e ho una brutta sensazione



L'insalata russa confezionata è un prodotto kitsch

martedì 19 marzo 2013


mercoledì 13 marzo 2013

L’augurio che una vicenda personale possa perdere la ristrettezza dei suoi particolari, astrarsi e abbracciare l’esperienza collettiva.



A Berlino c’è la cultura dei tavoli in comune, quelli lunghi lunghi: é un’ idea di condivisione che fa bene, si ha la percezione di quello che c’è attorno, della città fatta di cittadini. Dovessi inventarmi una città proporrei una rete di possibili coaguli, una città omogenea e difforme



Elimina ogni riferimento geografico
attendi qualche secondo,
sei entrato in uno spazio mentale

lunedì 11 marzo 2013

I quadri di Klee hanno qualità di pensiero, guardandoli c’è l’impressione di una suggestione lontana e cerebrale



Quando un bambino si affaccia sul burrone una forte curiosità prende il sopravvento. Il rischio di morire attira e spaventa



chi ha inventato la Techno avrà sicuramente ascoltato il rumore dei treni sulle rotaie

martedì 26 febbraio 2013

La comicità di Mammuccari è lo specchio di un’Italia che detesto

lunedì 25 febbraio 2013

Cinque cose importanti nel lavoro, nel rapporto di coppia e più in generale nella vita:

chiarezza nei propositi
sentimento
flessibilità
interdisciplinarità
visione d’insieme

venerdì 22 febbraio 2013





domenica 10 febbraio 2013

Il lungo saluto di uno sconosciuto

martedì 5 febbraio 2013


è stata una notte difficile, volevo dirtelo
Tre persone s’incontrarono una volta in un punto, poi, per tutta la vita non si rividero più.



Gli strappi di Mimmo Rotella fanno pensare al concetto di stratificazione. I suoi manifesti e le insegne in generale si aggiungono al paesaggio urbano, trasformandolo.
i cartelloni diventano la punteggiatura di un apparato musicale e cittadino che cambia nel tempo

domenica 3 febbraio 2013

la cravatta può essere una scabrosa manifestazione fallica

Esistono pensieri turbinosi e controversi, freschi e impolverati, suadenti e legnosi
ne esistono di tanti tipi
i pensieri sedimentano nel tempo e questo rassicura
alcuni pensieri conformano e identificano
i pensieri introducono nuovi pensieri
i pensieri caratterizzano, inevitabilmente
oggi più di prima esistono pensieri globali
pensieri tattili e musicali per i bambini
musicati per i sentimentali
avviluppati per gli analisti
fuorvianti per gli insicuri
autunnali per i malinconici
caustici per i giornalisti
conservativi per gli storici
acquosi per i giapponesi
sfocati per i miopi
i pensieri assumono colori e forme sempre diversi

venerdì 1 febbraio 2013

l'equilibrio, prima di tutto



Nella pittura olandese del XVII secolo balza all’occhio la cura per lo spazio e per la luce

giovedì 31 gennaio 2013

“Quasi amici”, trama:

È la storia di un aristocratico paraplegico e di un relitto di periferia. Philippe il ricco, Driss il povero.
Driss fa domanda per diventare suo badante.
Appartengono a mondi lontani, esperienze lontane e musiche lontane, tanto lontane che Philippe decide di prenderlo con se. La natura selvatica dell’aiutante risolleva l’umore di Philippe, abituato a trattamenti di insopportabile tolleranza.
L’irruenza vulcanica del negro infrange il tedioso vivere del ricco paraplegico.
Nasce “un amicizia folle, comica e profonda” che mette generazioni al confronto, gusti per l’arte, integrazione razziale e slang. Una parabola evangelica “che scalda il cuore e rischiara l’animo”.


perché “Quasi amici amici” è un film pericoloso:

il sentimento lacrimevole uccide le voci più piccole con l’irruenza di una voce più evidente e massificata, una voce tipo.
lo spettatore esposta alle lacrime è vulnerabile
lo spettatore assimila e memorizza un “pacco suggestioni” debole, la percezione emotiva si attutisce, lo spettro dei colori si accorcia.
il film necrotizza tutta quella possibile gamma di colori che lo spettatore possiede in potenziale, stringendo il ventaglio ai colori primari.


possibili domande:

“e allora tutti i film leggeri fanno così?”
no, perché qui c’è “tratto da una storia vera” che porta lo spettatore a calarsi nei panni

“quindi se non era una storia vera andava meglio?”
 ugualmente no, i sentimenti commerciali e approssimativi confondono la sensibilità dello spettatore
Michelangelo e Schiele hanno lo stesso sentimento di corporeità

lunedì 28 gennaio 2013

Onyx - All We Got Iz Us

Depauperare un oggetto del suo significato quotidiano è un gesto espressivo tipico della cultura espressionista



Gli animali si mettono in cerchio di fronte alla bestia inanimata



è curioso come certi quadri a distanza di tempo siano più attuali dei pensieri che li hanno immaginati



Shay Frisch nel gesto piccolo e reiterato sintetizza Arte Povera e Minimalismo

domenica 27 gennaio 2013

Ad un punto, un punto preciso, la vita si spegne.




Un cameriere si annota le ordinazioni con la penna stilografica.

Le cose sono due:
scrive con una penna stilografica perché nel degradante lavoro di cameriere quella penna diventa un flebile stato d’appartenenza o, nel disordine di un ristorante usa la penna per il piacere piccolo di scrivere




Quelle di Klee sono introspezioni a lume di candela




Il merletto è la planimetria di una città rinascimentale

sabato 26 gennaio 2013




Sbruffoni, chiassosi e approssimativi. I’Italia di oggi è una provincia pettegola



Oggi mia sorella di fronte alle amiche mi ha chiesto quanto misurasse la porta, quanto i solai, “questo è un pilastro? Quelli tagliati nel salone sono pilastri?”
mi sono vergognato come quando da bambino mi chiedevano i nomi dei calciatori e li sbagliavo tutti



L’opera d’arte non si deve pensare in modo definito e ultimativo

giovedì 24 gennaio 2013

Quelle di Afro sono geometrie interiori. Alcune umide, altre più asciutte



Ho rivisto quell’uomo, aveva un buco sul maglione e la solita andatura fuori asse

mercoledì 23 gennaio 2013

Due persone parlano in una stanza. La psicanalisi vive in una dimensione senza tempo ne sintassi



La grammatica di un progetto (di quartiere o di città) va ricercata in un disegno processuale e non formale



Ho un amico che ritualizza ogni gesto, ogni impiego giornaliero; non ammette sfumature e istruisce la fidanzata su cosa può e non può fare. E’ il simulacro dell’uomo tradizionale, fa pugilato, ha una vocazione per l’esoterismo e dice di essere un uomo d’altri tempi, “un uomo del Medioevo”. 

martedì 22 gennaio 2013

Le cose in generale (dipinte, pensate o scolpite) si evolvono sotto forma di copie reiterate.
Man mano che le cose si riproducono si verificano graduali variazioni, distorsioni e mutazioni.
la copiatura può essere un terreno fertile



Il pisello,
strumento goffo per alcuni e impositivo per altri è sempre stato un drammatico baricentro. Soggetto di straordinarie allusioni e calamita di molte ansie



Solennità e compiutezza del gesto, dramma e phatos, omofilia e manierismo:
Michelangelo è un autore dell’espressione



Sovrastrutture culturali hanno edulcorato, snaturato e manipolato il valore della morte. In Occidente abbiamo perso la Naturalità delle cose.

lunedì 21 gennaio 2013

Soulages e i giapponesi hanno la stessa ritualistica tensione “Zen” per una ricerca microscopica e assoluta

domenica 20 gennaio 2013

architettura e rapporti musicali

Carlo Scarpa: arcaico, lacustre, iconico, astrale e vagamente pagano


Mario Botta: arabesco, ideogrammatico, solido, primitivo e precolombiano

sabato 19 gennaio 2013

architettura e rapporti musicali

mercoledì 16 gennaio 2013

architettura come coincidenza di forze magnetiche

Il lessico, la scelta degli aggettivi e anche l’intonazione esplicitano le “tonalità” di una persona

mercoledì 9 gennaio 2013

Il tramonto indiano è sporco e ineluttabile

sabato 5 gennaio 2013

La sofferenza umilia non nobilita

venerdì 4 gennaio 2013

L’arte come momento di intima esperienza psicologica

venerdì 30 novembre 2012

La musica balcanica è livida e piovigginosa


L’olio di soia che brucia nei monasteri è un odore dell’India

mercoledì 28 novembre 2012

Il cattolicesimo è una pericolosa convenzione

martedì 13 novembre 2012

brutalismo                                                                                                             feticismo
(due declinazioni della violenza) 

espressione                                                                                       impressione


vecchio e nuovo puntinismo


vecchio e nuovo espressionismo




col tempo i pensieri si complicano